Racconto dello schiavo “g”

Buongiorno, sono schiavo G, da diversi anni conosco Mistress Ingrid; prima di arrivare a Lei, sono stato al servizio di una Signora per sei lunghi anni; anni fatti di emozioni pure, paure, dubbi, ma alla fine tantissime emozioni.

Emozioni si tante ma, ho scoperto di aver ancora tanto da esplorare, tanto da imparare, tanto da poter desiderare ma  tanto dove poter ancora arrivare e tutto questo grazie a Mistress Ingrid.

Dico questo per raccontare ciò che mi è accaduto pochi giorni fa.

Arrivai puntuale a Brescia nello studio di Mistress Ingrid alle ore 15 come ordinato da Lei; come sempre entrando la prima cosa le feci fu il bacia mano, poi mi posi in ginocchio per salutarla baciandole come sempre i Suoi preziosi piedi, prima il destro e poi il sinistro; imperiosa mi ordinò di spogliarmi e di recarmi in ginocchio davanti alla Sua scrivania; il cuore iniziava a battermi sempre più velocemente ma dovevo andare.

Arrivai  e ancora una volta in segno di rispetto, la salutai (Lei ci tiene molto a questi particolari, osserva e studia lo schiavo in ogni suo piccolo spostamento); mi chiese come stavo  e dopo un silenzio di alcuni secondi , mi disse ” Bene, da oggi le regole cambiano e tu arriverai ad annullarti per me, facendo cose che mai avresti pensato di fare “.

Risposi ” Si Padrona, come desidera Lei ” e lei con tono deciso mi rispose ” Seguimi”

Mi portò nell’altra stanza e mi disse: “So bene che adori la pelle e come vedi sono tutta vestita in pelle ma da oggi dovrai meritartela e sudartela, da oggi, ogni volta che verrai in studio per fare le pulizie o altro, mentre io avrò la possibilità di bere dell’acqua fresca, tu berrai da questa bottiglia ogni qual volta te lo ordinerò, questa è una buona bevanda e vedrai che così non sarai mai disidratato”

Subito arrivò l’ordine: “Inizia a versarti un bicchiere che brindiamo”; ebbene si, era il Suo prezioso nettare che aveva conservato sin dalla mattina; mi disse che dopo alcune volte che l’avrei bevuto, non avrei più fatto alcuna smorfia e che sarebbe stato tutto più semplice.

Rimasi li per ben tre ore e per ben  tre volte mi ordinò di versarmi un bicchiere e  di berlo , sempre in ginocchio e davanti a Lei.

Ma non finì qui, perché verso le ore 17 , mi disse che dovevo anche fare merenda , che non potevo non mangiare; infatti da un cassetto tirò fuori dei biscotti e mi disse: “Tieni in mano il bicchiere, devi inzupparli dentro e voglio vedere come te li gusti”; “Si Mistress Ingrid” risposi.

Lei come sempre  sorrise e non appena terminato di ingoiare il biscotto, sapendo che sono amante della pelle, iniziò a passare lo stivale sul mio corpo, per poi assestarmi un bel calcio nei testicoli. Mi piegai dal dolore, ma Lei non diede tempo per poter recuperare che mi prese per la testa  , tirandomi verso di Lei e dicendomi ” E’ solo l’inizio cagna, vedrai dove ti porterò “.

Aveva ragione Mistress Ingrid, anche perché sapevo bene che Lei decideva ed io dovevo eseguire o diversamente sarei stato escluso dal poter mirare ad essere Suo schiavo.

“Ora puoi andare a casa” mi ordinò, “ma aspetta che voglio darti la possibilità di godere, masturbati in ginocchio davanti a me, prima però poni questo piattino sotto il tuo pene”

Lo feci velocemente ma da quel momento non capii più nulla perché non sapevo cosa volesse fare; prima però di iniziare mi disse: “Sai, sta arrivando una mia amica a salutarmi e voglio farle vedere quanto sei cagna  e quanto sai farti trasportare, non mi deludere” risposi “Si Padrona”

Nel mentre suonò il citofono e capii che non stava scherzando; entrò in casa la Sua Amica e la portò nella stanza dove mi aveva messo in ginocchio; la salutai  e la fece sedere davanti a me.

Lei ,Mistress Ingrid, non urla mai, non è mai volgare, ma sa bene dove vuole arrivare e come farti arrivare e così fu; mi  legò i testicoli con una corda sottile e diede un capo della  corda alla sua amica ed uno lo tenne Lei: “Bene cagna, inizia a toccarti e ricordati che se anche dovessimo tirare, tu dovrai andare avanti a toccarti senza mai fermarti; quando godrai, dovrai godere nel piattino, dovrai passarmi il piatto e mentre la mia amica ti darà da mangiare i biscotti imbevuti del tuo sperma, io ti darò il bicchiere facendoti bere a piccoli sorsi”.

Ero emozionato, avevo timore di non riuscire a farlo, era la prima volta che mi ritrovavo davanti a Due Mistress , ma dovevo farlo e la mia risposta fu ” Si Padrona ” e Lei “bene cagna, inizia”.

Arrivai alla fine e la cosa più imbarazzante fu quella che non mi venne concesso di lasciare NULLA, infatti ciò che non riuscii a mettere sul biscotto, mi venne messo sul cucchiaino.

Alla fine mi ordinò: “Ora che hai finito puoi andare a lavarti e ti aspettiamo per il saluto, vai cagna”.

Bellissimo.

Emozionato e timoroso, il cuore pulsava velocemente , non pensavo di arrivare a fare tutto ciò, ma se l’ho fatto devo ringraziare unicamente Lei, Mistress Ingrid, poche parole, ma tanti fatti.

L’adoro Mistress Ingrid, il suo fedele schiavo G

È così che tratti le signore?

Invece di restare lì imbambolato, renditi utile e dimostrami il tuo rispetto con un dono!

Clicca qui per lasciarmi un tributo

You have Successfully Subscribed!